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Malattia e Invalidità


Ci si può trovare nella situazione che un membro del nucleo familiare si ammala e non è più autosufficiente ed ha quindi bisogno di assistenza continua;
in queste occasioni solitamente ci si sente persi e non si sa a chi rivolgersi per avere dei consigli o una guida per sapere come comportarsi e quali diritti ci vengono riconosciuti in questi casi.

Questo articolo si propone di dare delle delle informazioni di base per facilitare tali famiglie e per informare su quali passi possono essere fatti per cercare di affrontare al meglio la situazione.

Tali informazioni saranno approfondite meglio in articoli successivi, per aiutare le famiglie che si trovano in questa situazione a capire quali sono i diritti loro riconosciuti e come poter fare per ottenerli.

Quando una persona non è in grado di svolgere le azioni indispensabili per la vita quotidiana (camminare, vestirsi, mangiare) è indispensabile avviare una pratica per riconoscergli un grado di invalidità, e se già gli è stato riconosciuto bisogna inoltrare una pratica di aggravamento.

Il medico di famiglia è colui che deve inoltrare all'INPS, per via telematica, tale pratica. 

Il medico rilascia alla famiglia una copia con la quale bisogna recarsi presso un patronato, CAF o sindacato per procedere alla seconda fase dell'inserimento della domanda; anche qui viene rilasciata una copia al familiare.

La prima fase è ultimata e bisogna attendere la chiamata per la visita.

Il paziente verrà convocato con una lettera dalla ASL di competenza. In attesa della convocazione iniziare a preparare tutta la documentazione. Fotocopiare qualunque referto medico sia in vostro possesso: esami ematici, ecografie, rx, tac, scintigrafie... qualunque cosa possa essere utile alla commissione per valutare la situazione clinica del paziente.

Se il paziente è in una condizione particolarmente grave e non è in grado di deambulare o di svolgere le azioni quotidiane atte alla cura della propria persona, si possono inoltrare le domande per la richiesta dei vari ausili ortopedici o di assistenza domiciliare ancor prima di essere chiamati alla visita medica, presentando le copie di avvio pratica di invalidità.

E' indispensabile richiedere una visita domiciliare di un Fisiatra, che è il medico che visitando il paziente decide quali sono gli ausili ortopedici che possono servire, e quali altri bisogni del paziente possono essere soddisfatti e in che modo.

Se vengono richiesti degli ausili ortopedici, bisogna recarsi con la prescrizione e le copie di avvio pratiche di invalidità, se ancora non è stata fatta la visita, presso l' ufficio protesico della ASL di competenza che li deve autorizzare.

Appena in possesso della autorizzazione ci si può recare presso un negozio che vende supporti ortopedici o una parafarmacia e avviare le pratiche per avere gli ausili richiesti.

Quando il paziente verrà convocato alla visita, la commissione medica valuterà in base a tutta la documentazione medica presentata, il grado di invalidita' da assegnare. Il verbale verrà successivamente inviato al domicilio del paziente.

 Solo per i pazienti oncologici si può richiedere una copia del verbale provvisorio. Nel caso in cui il paziente presenti piaghe da decubito o problematiche che richiedono l'assistenza di un infermiere è importante avvertire tempestivamente il medico di famiglia, che dovrà attivare l'assistenza domiciliare integrata (A.D.I.)

 Successivamente una commissione medica a casa del paziente per valuterà la situazione, la reale necessità e stabilirà i tempi e le modalità di intervento dell'infermiere

- Spesso nei casi gravi il paziente non riesce a espletare autonommente le azioni quotidiane (alzarsi, lavarsi, vestirsi, mangiare, camminare) ha quindi bisogno di una assistenza quotidiana.

Si può inoltrare la richiesta presso i servizi sociali della propria città (affronteremo in maniera più approfondita questo capitolo).



 




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